Taiji Quan: Martedì e Venerdì, 19.00-20.30

Maestro Carlo Ceschia

ceschia

Sulle origini del TAIJIQUAN non è stata fatta ancora una luce completa. La teoria più accreditata ne attribuisce la creazione a Chen Wangting della famiglia Chen. Uno dei suoi discendenti, Chen Chanxing, fu maestro di Yang Luchan, fondatore dello stile Yang del Taijiquan, il più diffuso in tutto il mondo. Lo stile Chen, rimasto per lungo tempo maggiormente confinato nei luoghi di origine, ha cominciato a diffondersi solo in tempo relativamente recenti.
Aspetti caratterizzanti del Taiji della famiglia Chen sono i movimenti a spirale, che riflettono l’uso di un’energia armoniosa chiamata Chansijin (Energia del Bozzolo di Seta) e la presenza di una energia esplosiva (Fajin). 
Spesso si tende a identificare lo stile Chen con la velocità, differenziandolo dagli altri stili di Taiji in cui invece il ritmo è lento e costante. 
In realtà, le sequenze possono essere eseguite a differente ritmo, con posture basse e ampie ma anche più alte, a seconda del livello e dello stato del praticante. Una stessa sequenza può essere eseguita tanto in modalità lenta quanto in modalità marziale, dove è evidente l’intenzione combattiva. In ogni caso 
sono presenti dei movimenti con Fajin, che è una emissione accelerata di energia, frutto di un’azione sempre rilassata e mai rigida. 

Il fondamento di tutta la pratica del Taiji è infatti il rilassamento (Fang Song): solo partendo da un corpo rilassato nei movimenti si potrà avere corrispondenza tra la parte esterna e quella interna. Nel Taiji si usa la mente per guidare l’energia (Qi) e l’energia a sua volta muove il corpo. Se l’energia interna è ferma, il corpo non si muove: 
solo con una mente calma ed un corpo rilassato si riuscirà a guidare il Qi nelle zone richieste. 

Nello stile Chen c’è esteriormente un alternarsi tra morbidezza e durezza. Un detto antico dice che “L’accumulo della morbidezza condurrà alla durezza”.
 Lavorando sul rilassamento, imparando a far partire ogni movimento dalla pancia, da quella zona chiamata Dantian, si diverrà a poco a poco sempre più morbidi esteriormente e radicati e solidi internamente: “una sbarra di ferro avvolta nel cotone” per riprendere ulteriormente una frase citata spesso nei classici. 

Il metodo a spirale dell’Energia del Bozzolo di Seta per muovere l’energia interna, consente, una volta padroneggiato, di utilizzare una piccola forza per vincerne una più grande, o per citare un detto del Taiji: “Utilizzare quattro once per superare mille libbre”.